Storia

La storia di Bellosguado va collegata a quella di Fasanella, antica città distrutta da Federico II di Svevia. L'antico centro urbano sorgeva in località Santo Manfredi, a circa 3 km da Sant'Angelo a Fasanella. Nel 1246 la cittadina fu rasa al suolo da Federico II per punire Pandolfo di Fasanella, che aveva partecipato alla congiura di Capaccio (una delle tante che in quel periodo furono tentate ai danni dell'imperatore e che lo videro sempre vincitore). A Pandolfo Fasanella furono poi restituiti tutti i suoi possedimenti grazie all'alleanza con Carlo d'Angiò. Inizia da allora un lento spopolamento di Fasanella. Scrive uno storico (il Siribelli) che Pandolfo Fasanella fece fondare sul colle di Bellosguardo (già Castrum) un Casamento (Palazzo Vecchio) per soggiornarvi. Il borgo comincia a popolarsi agli inizi del Quattrocento. A Bellosguardo si trasferirono gli abitanti di Fasanella e di Clitino (altro borgo della zona). Queste vicende sono state studiate di recente in modo approfondito dal sacerdote don Orazio Pepe, che ha esaminato le pergamene dell'archivio della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sant'Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

 

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